
Istituito
nel 1991 ed esteso su un’area di 121.118 ettari, il Parco
Nazionale Gargano è un territorio che vanta al suo interno una
grande diversità di ambienti e che conserva numerose specie di
animali e di vegetali. Dal litorale adriatico alla Foresta Umbra,
passando per le Isole Tremiti, il Parco vanta molte tipologie di
habitat. Lungo la costa si trovano quasi 7.000 ettari di pinete di pino
d’Aleppo che lasciano piano piano spazio a coltivazioni di
uliveti e ad alberi da frutto, mentre nell’entroterra si estende
la Foresta Umbra considerata il vero polmone verde del Gargano dato che
occupa un’area di circa 15.000 ettari. Nel territorio tra San
Menaio e Peschici, in particolare, si trova lo Zappino dello Scorzone,
ovvero un pino d’Aleppo monumentale il cui tronco presenta una
circonferenza di circa 5 metri ed un’altezza che supera i 20
metri. Il nome Foresta Umbra deriva dal latino dove la parola
“umbra” significa “cupa, ombrosa” dato che
all’interno della foresta si trovano in grande numero faggi,
aceri, querce, tigli e lecci. Questi ultimi sono particolarmente
presenti nella parte più vicina alla costa. Lo scenario che la
foresta regala durante la stagione autunnale, quando le foglie degli
alberi assumono tipici colori, è davvero spettacolare. Il
promontorio del Gargano e la Foresta Umbra ospitano anche un gran
numero di specie animali come lepri, scoiattoli, fagiani, cervi,
cinghiali, caprioli, picchi e volpi. Numerose sono anche le specie di
uccelli tra le quali spiccano il corvo, la gazza, l’usignolo, il
pettirosso, lo sparviero, il nibbio, il gufo reale, la civetta e il
barbagianni. Quest’area rappresenta anche un sito di
straordinaria importanza per le biodiversità. Ad esempio sono
state censite oltre 80 differenti specie di orchidee selvatiche, alcune
delle quali endemiche. Escursioni e trekking all’interno del
Parco nazionale del Gargano All’interno del Parco Nazionale del
Gargano si trovano numerosi itinerari che possono essere fatti a piedi,
in bici o cavallo. Le escursioni permettono non solo di ammirare
paesaggi particolari ma anche di conoscere meglio i suoi ambienti, le
tradizioni e il patrimonio culturale che appartiene ai borghi del
Parco. Gli itinerari possono essere di diversa tipologia e tema: da
quelli eno-gastronomici a quelli storici, da quelli naturalistici a
quelli archeologici. Gli appassionati di subacquea possono scoprire i
fondali sottomarini dato che qui si possono svolgere diverse tipologie
di immersioni (alla scoperta di secche, relitti o grotte) e per ogni
livello di preparazione con la possibilità di osservare numerose
specie di pesci. Tra i punti di immersione più noti ci sono:
Punta Secca, Punta di Cala dei Turchi, Caprara, lo Scoglio del Corvo e
Secca della Vedova. Tra gli itinerari di interesse naturalistico,
invece, ci sono quelli che si snodano tra le lagune di Lesina e Varano
dove è possibile ammirare e conoscere peculiarità proprie
di queste zone; mentre tra gli itinerari gastronomici consigliamo
quelli che si snodano lungo le strade dell’olio e del vino e che
permettono di conoscere prodotti tipici di questa terra.